Prodotti: Azionamenti per convogliatori a vibrazione: Unità di comando e controllo (Reovib): Glossario tecnico
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Azionamenti per convogliatori a vibrazione

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Glossario tecnico

Phase Angle Control Diagram Controllo a ritardo di fase

Questa tecnica è utilizzata con triac e tiristori e il livello di tensione fornito dal sistema di controllo è determinato dal punto in cui il dispositivo innesca, sulla sinusoide di rete. Più lungo è il ritardo, o maggiore è l'angolo d'innesco, minore è la tensione di uscita. Il dispositivo si disinnesca da solo non appena la corrente si annulla e viene nuovamente innescato sulla prossima semionda. Alcuni sistemi vibranti utilizzano solamente una semionda e sono chiamati DC o unidirezionali, altri utilizzano ambedue le semionde, positiva e negativa, e sono chiamati AC o bi-direzionali. Sistemi di questo tipo lavorano alla frequenza di rete (a 50Hz) o al doppio della frequenza di rete (a 100Hz).

 

Switch Mode Diagram Modo switching

Un altro modo per produrre un'onda sinusoidale è quello di utilizzare un alimentatore switching. Questo genera un numero elevato di onde quadre di piccola larghezza, che approssimano un'onda sinusoidale. Questo metodo non è legato alla sinusoide di rete e può quindi produrre una uscita con frequenza variabile indipendente.

Inoltre, la forma d'onda è più adatta ai convogliatori a vibrazione, e in questo modo si ottiene un funzionamento più equilibrato. Queste unità incorporano un microprocessore ed hanno controlli di tipo digitale, essendovi un maggior numero di parametri impostabili.

 

Sistemi che utilizzano convogliatori a vibrazione

Sistemi di alimentazione di parti

I sistemi di alimentazione di parti sono di solito costruiti intorno ad un vaso vibrante con una linea a spirale, che viene opportunamente lavorata per consentire ai componenti correttamente orientati di passare ed ai pezzi non correttamente orientati di ricadere nel vaso. In tal modo i pezzi vengono sempre presentati con l'orientamento corretto alla fine della linea a spirale.

Le macchine automatiche richiedono un flusso costante di componenti, senza vuoti fra di essi, per la massima efficienza. Ciò viene ottenuto utilizzando il controllo della linea di accumulo, che comprende un piccolo convogliatore lineare separato, con sensori. Il convogliatore lineare è posizionato fra l'uscita del convogliatore circolare e la macchina automatica. Spesso vengono utilizzati due sensori, posizionati l'uno dove la linea è quasi piena e l'altro dove la linea è quasi vuota. Quando la linea è vuota, il sensore più in basso accende il convogliatore circolare, dopo un tempo di ritardo preimpostato (per evitare falsi rilevamenti dovuti a piccoli vuoti fra i componenti). Quando la linea è piena, il convogliatore circolare si spegne, ancora dopo un tempo di ritardo. Ci sono versioni di tutte le unità REOVIB, che includono controllo della linea di accumulo integrato.

Sistemi di trasporto di materiali

I convogliatori per il trasporto di materiali sono in genere molto più grandi, hanno un grande canale rettilineo e possono muovere tonnellate di prodotto per ora. Vengono utilizzati soprattutto con tipi di materiale in pezzi, granulari o in polvere. In questi sistemi l'unità di comando e controllo viene utilizzata come regolatore di portata e l'impostazione può avvenire tramite un potenziometro inserito nel pannello frontale o tramite un segnale analogico remoto, proveniente, ad esempio, da un sistema esterno a livello superiore, come un PLC. 

Controllo dell'ampiezza delle oscillazioni

Quando un convogliatore viene caricato al massimo, in particolare con materiale o pezzi pesanti, l'unità di comando e controllo viene regolata al massimo per ottenere potenza sufficiente per generare movimento. Quando il livello del materiale trasportato cala, il convogliatore deve effettuare meno lavoro, e per questo motivo vibrerà con una maggior ampiezza che porterà ad un tasso di alimentazione più elevato. Per superare questo problema, un accelerometro può essere fissato alla parte meccanica sottoposta a vibrazione, ed esso produrrà un segnale DC proporzionale ai 'g' generati dal convogliatore. Questo sistema viene utilizzato per sorvegliare l'ampiezza e per effettuare una correzione quando i 'g' cambiano.

 

Tipi di unità di comando e controllo

 

Unità di comando e controllo a tiristori o triac

Con gli apparecchi REOVIB a tiristori o triac, i convogliatori oscillanti vengono alimentati o regolati senza discontinuità; la regolazione della portata avviene tramite la regolazione della tensione di alimentazione. Poiché i tiristori e i triac possono agire solamente sulla semionda di rete a disposizione (parzializzazione di fase), la frequenza di oscillazione dei convogliatori dipende direttamente dalla frequenza di rete. Se viene controllata solamente una semionda , il convogliatore oscilla con la stessa frequenza; se vengono controllate ambedue le semionde, il convogliatore oscilla con frequenza doppia rispetto alla frequenza della rete di alimentazione. Nel caso di controllo di una sola semionda si parla di funzionamento a semionda o di funzionamento con 3000 oscillazioni al minuto (con frequenza di rete pari a 50 Hz). Nel caso di controllo di ambedue le semionde si parla di funzionamento ad onda intera o di funzionamento con 6000 oscillazioni al minuto (con frequenza di rete pari a 50 Hz). Con frequenza di rete pari a 60 Hz si hanno in modo analogo 3600 oscillazioni al minuto o 7200 oscillazioni al minuto. Gli apparecchi REOVIB sono ugualmente adatti ad ambedue i modi di funzionamento; per mezzo di un commutatore può essere selezionata la frequenza necessaria per il convogliatore.

 

Unità di comando e controllo con convertitore di frequenza

Gli apparecchi REOVIB con convertitore di frequenza, che sono stati concepiti per il funzionamento con i convogliatori oscillanti, generano, indipendentemente dalla frequenza della tensione di alimentazione, una frequenza altamente stabile ed impostabile per l’azionamento del convogliatore. La frequenza di azionamento viene adattata al convogliatore con passi di 0,1 Hz. Per la costruzione del convogliatore stesso, ciò significa che viene a mancare l’allineamento meccanico alla frequenza di rete. Dopo l’assemblaggio meccanico del convogliatore con “pacchi-molla” e componenti standard, la regolazione fine può essere effettuata per via elettronica sul funzionamento dell’intera macchina. Nel più comodo dei casi, l’apparecchio ricerca in modo autonomo, in base a un procedimento brevettato, la frequenza di risonanza del sistema convogliatore, e la memorizza per il successivo funzionamento. La regolazione della portata del convogliatore avviene ancora tramite la variazione di ampiezza della tensione di uscita dell’apparecchiatura. Quando l’apparecchiatura è in funzionamento normale, anche i carichi variabili per maggior o minor presenza di materiale nella tazza del convogliatore non hanno più importanza, poiché l’ampiezza delle oscillazioni viene mantenuta costante. La retroazione dell’ampiezza delle oscillazioni avviene attraverso un sensore di accelerazione montato sul convogliatore. Un ulteriore vantaggio si evidenzia dal punto di vista del bilancio energetico: la potenza prelevata dalla rete si riduce a circa 1/3 rispetto a quella prelevata utilizzando apparecchi convenzionali. Grazie alla forma sinusoidale della corrente di uscita, si ottiene un funzionamento molto equilibrato del convogliatore, la capacità di orientare i materiali da convogliare viene migliorata, il livello di rumore diminuisce. Oltre alla pura funzione di azionamento del convogliatore, altre funzioni, come il controllo della linea di accumulo e la supervisione del sensore, sono integrate. Ingressi e uscite per il concatenamento con altre apparecchiature e con apparecchiature di comando a livello superiore, sono disponibili. Grazie all’utilizzo di un display e all’impostazione tramite tasti, l’interfaccia con l’utilizzatore è semplice. Grazie alla visualizzazione numerica, l’impostazione è precisa e riproducibile. Parametri applicativi specifici possono essere memorizzati ed essere richiamati in seguito.

Bus di campo

Il PROFIBUS-DP (12 M Baud) attua il trasferimento ciclico dei segnali, sotto forma i dati, fra le diverse unità. Nel modo di funzionamento normale, il PLC fornisce il valore di riferimento di portata e riceve lo stato di pronto al servizio o di anomalia. In un secondo modo di funzionamento, l’unità viene configurata tramite l’impostazione di tutti i parametri.

 
Panoramica sulle unità di comando e controllo Unità di comando e controllo

 

   
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